It bags / Bagonghi

bagonghi Roberta Di Camerino

Un’altra IT-bag che ha fatto storia e che oggi non è più in voga…

Perchè questo nome buffo? Bagonghi è un nano del circo, e questa borsa è un po’ nanetta, un po’ tozza e buffa, e a Giuliana Coen (alias Roberta Di Camerino) quel manico rigido che aveva disegnato ricordava proprio la testa di un nano che aveva visto al circo da bambina. La Bagonghi non ha una forma dai canoni rigidamente definiti come le altre it bags: può essere più stretta, più larga, più curva, più morbida, più rigida… eppure è fortemente riconoscibile, questo perchè alcuni elementi stilistici vengono mantenuti uguali in tutti i modelli. In primo luogo, il materiale con cui è fatta: il velluto.

Giuliana era veneziana e ci teneva molto a creare qualcosa che fosse strettamente collegato con le sue origini, nella forma e nel procedimento. Il velluto a Venezia vanta una tradizione secolare (pensate: fin dal 1500!) e gli artigiani veneziani sono rinomati per la minuzia e l’alto livello che riescono a raggiungere nei dettagli preziosi. E’ in questi laboratori che si tessono con estrema cura, al buio – perchè la luce non ne alteri il colore – e su ordinazione, i velluti ecclesiastici per il Papa. Ed è a questi laboratori che Giuliana si rivolge per creare i suoi prodotti di lusso destinati a signore esigenti. Sono borse di un’eccellenza artigianale unica, che hanno conosciuto l’apice del successo negli anni ’50 e che oggi, purtroppo, giacciono un po’ nel dimenticatoio.

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Why this funny name? Bagonghi is a circus’ dwarf, and this bag is like a dwarf, a little’ squat and funny, and the rigid handle remembered to Giuliana Coen (aka Roberta Di Camerino), who designed this bag, a dwarf seen at the circus when she was a child. The Bagonghi does not have a shape with canons rigidly defined as the other it-bags: it may be narrower, wider, curve, softer, more rigid … yet it’s highly recognizable, and this is because some stylistic elements are kept the same in all models. Firstly, the material with which it’s made: the velvet.

Giuliana came from Venezia and she was very keen to do something that could be closely linked with her origins, in form and procedure. The velvet in Venice boasts a centuries-old tradition (since 1500!) And Venetian artisans are renowned for the detail and the high level that they can reach in precious details. In these laboratories are woven velvets for the Pope, with great care, in the dark – because the light couldn’t alter the color – and made to order. And so Giuliana is aimed to create her luxury products for discerning ladies just here, in these laboratories. These are unique bags of excellence and high craftsmanship, which have experienced the pinnacle of success in the 50s and today, unfortunately, they’re no longer in vogue.

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